21 novembre 2008

 

Coppa Italia 2008 - La progettualità ed il duro lavoro alla fine pagano…..










Cronaca di un’epica giornata








Novembre 2006-Novembre 2008. Quanta strada è stata fatta…..Ricordo ancora la nostra prima partecipazione ad una Coppa Italia: sembravamo studenti curiosi al primo giorno di Università. Eliminati nel girone eliminatorio assieme alla Lazio. Non a caso mi piace citare la Lazio perché, come noi, è una squadra con una forte progettualità e con programmi precisi. Fummo eliminati dai Free-Kickers perché erano più forti, ma forse non avevano programmi, quindi alle prime difficoltà si sono dissolti.
In questi due anni molta strada è stata fatta. Al nucleo del 2006 si sono aggiunte molte altre persone, si è lavorato moltissimo, giorno per giorno, credendo nell’idea “folle” di Luca Gentile di aprire un settore giovanile.
Ricordo che la fase di reclutamento fu davvero dura, gran parte del lavoro profuso inizialmente è andato perduto perché molti bambini hanno abbandonato, spesso spinti da genitori disinteressati. Poi finalmente la svolta.
Grazie all’aiuto di Marco De Angelis sono arrivati Antonio, Luca, Alessandro e Vittorio. Figli di appassionati ed appassionati anch’essi, come perfetti studenti disciplinati hanno dimostrato subito gran voglia di imparare.
Da quel momento in poi tutto è stato più semplice, anche perché reclutare attraverso i bambini stessi si è rivelata la ricetta vincente.
Oggi gravitano in sede almeno 10 ragazzini, ma ne sono attesi ancora altri. Il club si è organizzato come se fosse una grande azienda: ruoli precisi, regolamenti, programmi di lavoro, punti di riferimento chiari, lavoro di analisi e sintesi. Nulla è stato lasciato al caso, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dominare le competizioni a squadre “primavera” per due anni di seguito non può essere considerato frutto del caso. Nonostante tanti bocconi amari che abbiamo dovuto mandar giù in questi anni.
Ad un attento osservatore non può essere sfuggito il fatto che la squadra primavera del 2008 si fonda su quella del 2007 ma con l’aggiunta di elementi di 8 anni che assicurano il futuro per almeno per altri 4-5 anni. Questo perché il giorno dopo la vittoria al campionato italiano ci siamo rimboccati le maniche per allestire una squadra competitiva per il 2009!
Personalmente ho sempre cercato di fornire il mio modesto contributo, ma il merito va dato a chi investe innanzitutto tempo ed energie, ma anche denaro, nel “progetto giovani”: Michele, Umberto, Luigi, Luciano F., Luciano C., Luca. Grazie, anche a nome di tutti gli altri tesserati, che come me hanno vissuto emozioni indimenticabili.

Torniamo agli aspetti puramente agonistici.

La squadra Open si presentava ai nastri di partenza del torneo “cadetti” con il fardello di essere la prima testa di serie.
Era composta da Ezio Bove, Luca Gentile, Michele Ferrucci, Marco Ortis ed il sottoscritto.
La prima partita ci vedeva prevalere sui correttissimi ragazzi di Monsumanno con un perentorio 4-0. Nella seconda, contro la quotatissima Cagliari, si coglieva un prestigioso pareggio per 2-2, frutto delle vittorie di Ferrucci e Bove delle sconfitte di Ortis e Gentile contro i fortissimi Balzano e Licheri. In virtù di tale pareggio raggiungevamo il primo obiettivo di giornata: arrivare primi nel girone.
Agli ottavi ci toccava la Lazio (ancora loro!), formazione molto insidiosa e ben assortita. Il punteggio finale ci vedeva vittoriosi per 3-1, nonostante il doppio svantaggio iniziale. Da segnalare la vittoria di Ortis contro il portoghese Silva di rimonta (1-2) ed i doppi 3-1 di Bove contro Caviglia e di Ferrucci contro Cascioli. Il punto della Lazio era messo a segno da un Bartolomeo in gran spolvero.
L’approdo ai quarti ha rappresentato per noi il secondo obiettivo di giornata. Purtroppo nulla abbiamo potuto contro Virtus Rieti, in giornata di grazia come ha dimostrato l’esito finale del torneo. La sconfitta per 3-1 comunque è stata meno netta di quanto si possa pensare. Alla scontata vittoria di Salvati su Gentile abbiamo risposto con l’altrettanta scontata vittoria di Ferrucci su Malvaso. Tutto si è giocato sugli altri due campi. Ortis in svantaggio di due reti contro Fontana riusciva dapprima ad accorciare le distanze e successivamente a stampare sulla traversa il possibile 2-2. Bove, in una partita molto equilibrata contro il simpaticissimo Nappini, subiva una rete sul finire del primo tempo che, nonostante il pressing, non riusciva a recuperare. Sul finire, nel tentativo di segnare, Ortis e Bove lasciavano ampi spazi che, con abilità, venivano sfruttati dagli avversari per arrotondare i punteggi. Paradossalmente arrivando secondi nel girone avremmo trovato un percorso più agevole. Ad ogni modo resta la soddisfazione di aver perso contro i vincitori, di aver pareggiato contro i finalisti e di essere l’unica formazione di serie D ad essere approdata ai quarti di finale.

Descrivere il cammino della squadra primavera è invece molto più difficile, perché l’emozione prevale su tutto. Ecco innanzitutto i nomi dei 5 campioni: Matteo Ciccarelli, Andrea Ciccarelli, Alessandro Feo, Antonio Peluso e Luca Battista, guidati da un solido e competente Umberto Battista.
Nel girone, oltre agli esordienti assoluti di Napoli2000, era inserita la fortissima Pierce 14 Altavilla Monferrato. Qui bisogna aprire un inciso: il regolamento della competizione non è mai uguale a se stesso, ci si concentra sui “danni” (?) che può provocare una presenza in più tra i tavoli di gioco, si pongono paletti e, distratti, non ci si accorge che conta troppo la differenza reti globali in caso di parità di punti. Da notare che su questo punto l’handbook tutela gli Open ed i Veteran (con la regola del 5-0) ma non i bambini. Pertanto ne pagano le conseguenze squadre esordienti come Napoli2000, costretta a subire un numero impressionante di reti. Per noi è stato imbarazzante, ed alla fine anche inutile perché abbiamo sì pareggiato con Pierce 14, ma per differenza reti nello scontro diretto siamo arrivati secondi nel girone.
Nei quarti di finale abbiamo incrociato la Lazio del grande Diego Tagliaferri, favoriti come noi per la vittoria finale. Il punto di Diego nell’incontro U12 e quello di Alex contro Loiacono erano scontati. Tutto si giocava nel terzo incontro, dove gli aquilotti schieravano un altro grande del circuito: Micael Caviglia. Dopo il primo tempo, nel quale Peluso ha chiuso in svantaggio per 1-0, ci siamo giocati la carta Battista. Questi riusciva a ribaltare il risultato e quindi a portarci diritto alle semifinali, dove ci attendeva la temibilissima Perugia. Lo scorso anno finì 1-1, questa volta un netto 3-0, sebbene Manganello e De Francesco abbiano venduto molto cara la pelle, come era prevedibile.
Finale tutta Napoletana contro Eagles, che a sorpresa battevano Pierce in semifinale. Qui forse si è fatto un piccolo errore di valutazione, ponendo Luca Battista contro Mattia Bellotti ed Antonio Peluso contro Palmieri, fresco trionfatore nella competizione individuale. Il primo tempo ci vedeva sotto per 1-0, frutto di un perentorio 2-0 di Bellotti contro Battista. Il secondo tempo era un calvario. Luca piano piano rientrava in partita e riusciva ad accorciare le distanze, portandosi sul 2-3. Antonio reggeva con autorità agli attacchi dell’ottimo Palmieri e Matteo Ciccarelli vinceva con un goal di scarto. Solo a 20 secondi dalla fine Matteo riusciva a scardinare il bunker di un ottimo e promettente Max Fryar ed a regalare la seconda Coppa Italia consecutiva ai piccoli Fighters.

Questa vittoria è stata molto più netta di quella precedente, la squadra ha dimostrato di essere cresciuta moltissimo tecnicamente ed aver acquisito la maturità delle grandi. Eppure il parterre dei partecipanti era non solo più numeroso ma anche molto più competitivo perché anche le altre in questi mesi non sono state a guardare. Non so cosa ci riserverà il futuro, non sarà possibile vincere con questa continuità, ma certamente questi ragazzi continueranno ad essere protagonisti.


Il Coach, Alfonso Matrone

12 novembre 2008

 

Notte magica: espugnata Sessa Aurunca!!



Indimenticabile serata quella del 4 Novembre, nella tana della Sessana, dove i 4/5 della squadra in procinto di partire per Chianciano (Ezio “Zu gnà” Bove, Michele “Ciccio” Ferrucci, Alfonso “Trofi” Matrone e Marco “Otiu” Ortis) riusciva nell’impresa di battere per 2 volte su 3 la quotatissima compagine di casa.
Indimenticabile innanzitutto per l’accoglienza deliziosa ed amichevole che gli amici di Sessa Aurunca ci hanno riservato e per il clima gioioso e goliardico che ha accompagnato tutta la durata della visita. Un grazie ad Enzino (Riccio), Mattia (Stoto), ai fratelloni Sasso e specialmente al loro mitico amico e presidente Mario Gallo che, nonostante i suoi mille impegni, ha trovato il tempo per omaggiarci della sua presenza.

Ma andiamo con ordine.

I nostri prodi decidevano di concedersi un “ritiro pre-partita” davanti ad una fumante pizza ed una fresca birra, nonostante il “coach” avesse proibito loro di bere alcolici. Proibizione rispettata dal solo Marco. Neppure il coach stesso rispettava il divieto imposto: è forse questa la chiave di lettura che spiega la sua mediocre prestazione e la grande serata di Otiu? Chissà… ai posteri l’ardua sentenza….

Arrivati a destinazione gli eroi erano “affettuosamente” accolti da una pioggia torrenziale: i 200 metri che separano il parcheggio dalla palestra sembravano lunghi quanto il percorso della maratona di New York. “Questo è un cattivo presagio”, si ripetevano l’un l’altro, dimenticando invece il proverbio: “amichevole bagnata amichevole fortunata”.
Inzuppati, affannati ed inebriati dall’alcool si entrava direttamente nel campo di gioco.

Rompendo una tradizione ormai consolidata si vinceva il sorteggio per la definizione degli accoppiamenti, e grazie alla “sagacia” strategica del coach si metteva in campo la migliore combinazione possibile. Alla netta vittoria di Riccio contro uno spento Trofi (4-0) rispondeva un pimpante “Zu gnà”, che schiantava un irriconoscibile Gaetano Sasso con un perentorio 4-1. Nulla di fatto tra Ciccio e Stoto, quest’ultimo in grande spolvero per tutta la serata (2-2). L’equilibrio era rotto da uno stratosferico Otiu, che all’ultimo minuto metteva a segno la rete del vantaggio (2-1) contro Maurizio Sasso. Risultato finale: Napoli Fighters-Sessana 2-1. Olè!

Seconda partita: questa volta toccava ai nostri avversari/amici il vantaggio del sorteggio. L’ incontro si chiudeva in parità (1-1) grazie a due pareggi (Stoto-Ortis 2-2 e Gaetano Sasso-Matrone 1-1) ed alle vittorie di Riccio su Bove (3-1) e di Ferrucci su Maurizio Sasso (4-0). Per differenza reti, però, il verdetto pendeva ancora una volta a nostro favore. E due!

Nella terza partita si abbinavano i giocatori in maniera tale da non ripetere partite già disputate. Purtroppo il roboante 5-0 di Marco su Gaetano non bastava a bilanciare la doppia sconfitta di Bove (0-1 contro Maurizio) e di Matrone (0-2 contro Mattia), mentre il presidente non andava oltre il pareggio con Enzino Riccio.
Questa Sconfitta di misura non macchiava comunque la grande serata degli “orange”, trascinati da uno stratosferico Ortis, il “miglior uomo in campo”.

L’allegra brigata faceva ritorno a casa nel cuore della notte in evidente stato d’ ”ebbrezza”. Meno male che la pattuglia di carabinieri che, insospettiti dall’ aspetto allucinato dei quattro, riteneva opportuno fermarli per un controllo, non aveva con sé l’ etilometro…….

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