29 aprile 2009

 

ecco C i !!!




L‘A.S.D. Napoli Fighters, al suo primo campionato nazionale di serie D, centra una fantastica promozione, dimostrando di avere una marcia in più rispetto alle antagoniste. I numeri parlano chiaro: 8 vittorie su 9 incontri, 24 punti fatti e solo 5 subiti. Nonostante ciò il passaggio di serie è avvenuto non dalla porta principale ma da una finestra per giunta strettissima: lo spareggio con Faenza del fuoriclasse Giulianini.
La favorita del torneo, la Lazio dei fortissimi Ramos e Diego Tagliaferri, ha fatto ancora meglio, totalizzando un punto in più. Resta il rammarico di aver perso lo scontro diretto e, soprattutto, per il modo in cui è arrivata la sconfitta. Ancor più gravi sono state le ripercussioni sull’assetto della squadra, che da quel momento in poi non ha più potuto contare sul pieno apporto di Luca Battista, fino a quel momento decisivo. Fortunatamente la squadra ha trovato nella sua rosa una risorsa inesauribile di classe e forza che ha consentito di sopperire a tutte le difficoltà. Per rendere l’idea, basti pensare che la squadra schierata nell’incontro di play off aveva in comune con il quartetto titolare iniziale solo Ferrucci e Bove, per giunta quest’ultimo non in perfette condizioni, essendo affetto da un fastidioso mal di schiena.

Lo spareggio è stata un’ autentica via crucis. Rispetto alla partita del giorno precedente, chiusa con un perentorio 3-0, si sapeva che Faenza era cresciuta, noi non eravamo al 100% e che la classe dei due campioni, Giulianini e Conti, nelle partite decisive fa la differenza. La partita è stata impostata sul pareggio, cercando i due punti sugli arcigni Tura e Cicognani. Dopo pochissimi minuti l’ex campione del mondo aveva gia archiviato la pratica mentre Tura si dimostrava tutt’altro giocatore rispetto al Sabato: a nulla è valsa la sostituzione di uno sofferente Bove con uno spento Battista, la sconfitta è stata inevitabile. Ferrucci batteva con autorità Cicognani ma il miracolo si materializzava con Roberto Sirica, che riesce a sconfiggere Conti per 1-0 nonostante il pressing asfissiante di quest’ultimo durato 25 minuti. Inutile sottolineare che la sirena finale è stata un’autentica liberazione.

La prima giornata si è chiusa a punteggio pieno, con 3 nettissime vittorie (Genova, Papata Group e Faenza) e la fondamentale affermazione sull’ostica Siracusa per 3-1, maturata negli ultimi 5 minuti, allorquando gli orange si trovavano sotto per 2-0! In questa partita si è avuta dimostrazione che la squadra riesce a trarre il meglio di sé nei momenti di difficoltà, segno di una personalità sempre più accentuata. Da segnalare l’impresa di Roberto Sirica che, entrato contro il fortissimo Salvo Randielli nella ripresa, è stato capace di ribaltare lo 0-2 maturato nel primo tempo.

La seconda giornata prevedeva lo scontro contro il Real Maremma, che aveva ben impressionato il Sabato. Infatti la partita è stata in bilico fino all’ultimo secondo, i giocatori toscani hanno dimostrato grande solidità e compattezza di squadra e pertanto hanno dato lustro alla competizione.

La modalità con cui è maturata la sconfitta con la Lazio, come accennato, ha provocato un autentico shock emotivo all’interno di alcuni giocatori. Ma proprio in queste circostanze è emersa la forza del gruppo, capace di risollevarsi attingendo a piene mani oltre che dalla rosa qualificata, anche dalle sue qualità: l’unione, l’amicizia, l’abitudine alla sofferenza. Ciò dimostra ancora una volta che ciò che paga è la progettualità a lungo termine, l’organizzazione, il rispetto dei ruoli e la pazienza.

Sarebbe riduttivo distribuire i meriti ai singoli: ognuno ha dato il massimo in ogni momento, in campo e fuori. Pertanto mi limito ad elencare i dieci (eroici) componenti della spedizione, ricordando che comunque anche chi è stato a casa non ci ha fatto mancare in ogni momento il massimo sostegno: Luca Battista, Umberto Battista, Ezio Bove, Luca Gentile, Michele Ferrucci, Alfonso Matrone, Marco Ortis, Alberto Recano, Michele Sirica, Roberto Sirica.

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